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EPD


Abbiamo introdotto tra i nostri servizi il supporto tecnico per i nostri clienti al conseguimento della “Dichiarazione Ambientale di Prodotto” EPD, collaborando con l’affermata società di consulenza FORETHINKING.

Riteniamo che le aziende che intendono continuare a crescere ed essere presenti sul mercato UE debbano investire nella sostenibilità, requisito già cogente in Italia, nel mondo delle costruzioni, attraverso i CAM (Criteri Ambientali Minimi) e CPR 3110/2024 (in vigore dal 07/01/2025). Ecco perché abbiamo assunto un ruolo guida nello sviluppo di uno strumento chiaro e affidabile per misurare l’impatto ambientale complessivo di un prodotto.

Abbiamo già supportato con esito positivo i due nostri clienti: PRACAL SRLCERRATO SPA.

Cos’è una EPD?

La EPD (Environmental Product Declaration), in italiano Dichiarazione Ambientale di Prodotto, è un documento ufficiale e standardizzato che descrive in modo trasparente, oggettivo e verificato l’impatto ambientale di un prodotto o servizio lungo il suo intero ciclo di vita. Regolamentata a livello globale dalla norma ISO 14025, viene classificata come un’etichetta ambientale di Tipo III. Funziona in modo molto simile a una “carta d’identità ecologica” o a una dichiarazione nutrizionale, ma incentrata sui parametri del pianeta (come le emissioni di carbonio, i consumi di acqua e la produzione di rifiuti).

Come funziona e su cosa si basa

Metodologia LCA: I dati contenuti in una EPD derivano obbligatoriamente dal ⁠Life Cycle Assessment (LCA), un’analisi scientifica che quantifica gli impatti “dalla culla alla tomba”, cioè dall’estrazione delle materie prime fino allo smaltimento finale del prodotto.

Regole PCR (Product Category Rules): Per fare in modo che prodotti simili siano confrontabili, lo studio segue regole specifiche per ciascuna categoria merceologica.

Verifica indipendente: Prima di essere pubblicata su un registro ufficiale (chiamato Program Operator, come ad esempio EPD Italy), la dichiarazione deve essere convalidata da un ente di certificazione terzo e indipendente.

Nessuna soglia minima: A differenza di marchi come l’Ecolabel, l’EPD non attesta che un prodotto sia “migliore” di un altro o che rispetti determinati limiti ecologici. Si limita a fotografare e comunicare i dati reali in modo che acquirenti e progettisti possano fare scelte informate.

Quali dati contiene

All’interno di un report EPD si trovano indicatori ambientali precisi:

  1. Impronta di carbonio (emissioni di gas serra / CO2)
  2. Consumo di risorse energetiche e idriche
  3. Potenziale di riduzione dello strato di ozono ed eutrofizzazione delle acque
  4. Percentuale di materiale riciclato presente all’interno del prodotto

Perché è importante e chi la usa

L’EPD è diventata uno strumento fondamentale soprattutto nel settore dell’architettura, dell’edilizia e degli appalti pubblici. I progettisti e i responsabili della sostenibilità utilizzano software specifici come ⁠One Click LCA per calcolare l’impatto complessivo di un edificio, e possono farlo solo raccogliendo le EPD dei singoli materiali da costruzione impiegati. Inoltre, in Italia è un requisito premiante o necessario per rispettare i Criteri Minimi Ambientali (CAM) richiesti nelle gare d’appalto della Pubblica Amministrazione.